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lunedì 16 aprile 2012

Alunni a teatro

Oggi ho portato gli alunni a teatro e non mi sono divertita per niente:

perché  ci ostiniamo a portare gli alunni a teatro o in qualsiasi altro posto?
perché tolleriamo che si comportino così?
perché sul pullman si spingono, aprono i finestrini, battono sui vetri?
perché urlano e vogliono solo andare al bagno e a comprare i pop corn?
perché a teatro di tirano i calci sotto la sedia, si lanciano le cose e disturbano con le torce dei cellulari?

mi piace il teatro perché non si può entrare a spettacolo iniziato per rispetto del lavoro degli attori; mi piace sentire le voci e sapere che a differenza del cinema (che pure amo ma è una cosa diversa) non si può riavvolgere e tornare indietro, quella voce è unica e irripetibile, quella parola è custodita nella memoria e regalata ogni volta.
mi piace il teatro perché non si interrompe, perché gli uomini sulla scena hanno la mia stessa altezza e alla fine aspetto che si accendano le luci per andar via...

lo so che a teatro in altri tempi le passioni accendevano gli spettatori, che a teatro si mangiava, si protestava, si... e poi si... ma oggi sono un po' perplessa e penso ad altro, penso alle famiglie che hanno pagato il biglietto per "garantire" ai loro figli un paio d'ore di LIBERTà dalla scuola, penso con una punta di fastidio (perché questo pensiero mi fa sentire comunque vecchia, distante e fallita) che non è giusto che divertimento faccia rima con maleducazione.
D'accordo, lo spettacolo non era un granché ma tutto il resto è stato peggio.

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